IL VANGELO SECONDO LO SPIRITISMO

Allan Kardec

Sei in: IL VANGELO SECONDO LO SPIRITISMO > Capitolo XVI NON SI PUÒ SERVIRE DIO E MAMMONA > Salvezza dei ricchi > 2
2. Un tale si avvicinò a Gesù e gli disse: «Maestro, che devo.fare di buono per avere la vita eterna?» Gesù gli rispose: «Perché m'interroghi intorno a ciò che è buono? Uno solo è il buono. Ma se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti». «Quali?» gli chiese. E Gesù rispose: «Questi: non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso. Onora tuo padre e tua madre, e ama il tuo prossimo come te stesso». E il giovane a lui: «Tutte queste cose le ho osservate; che mi manca ancora?» Gesù gli disse: «Se vuoi essere perfetto, va, vendi ciò che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro nei cieli; poi, vieni e seguimi». Ma il giovane, udita questa parola, se ne andò rattristato, perché aveva molti beni. E Gesù disse ai suoi discepoli: «Io vi dico in verità che difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli. E ripeto: è più facile per un cammello passare attraverso la cruna di un ago,[1] che per un ricco entrare nel regno di Dio». (Matteo, 19:16-24; Luca 18:18-25; Marco 10:17-25)

[1] Questa ardita metafora può sembrare un po' forzata, perché non si vede il rapporto fra un cammello e un ago. Il fatto è che in ebraico con la stessa parola si indicava la corda (gomena) e il cammello. Nella traduzione è stata dunque adottata quest'ultima accezione, ma è probabile che nella mente di Gesù fosse la prima. Oltre tutto sarebbe più logico.

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